Anguisomachia

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Titolo originale Anguisomachia Autore Storia Simone Pace Autore Disegni Simone Pace Anno 2018 Editore originale Barta Edizioni Editore italiano Barta Edizioni Target 16 Volumi Originali Volume Unico

 

«Sono passati due anni dalla notte del terremoto, il giorno dopo ci siamo resi conto dell’entità del disastro e abbiamo perso le parole. Emettevamo suoni indistinti, ma abbiamo trovato la tenacia per reagire e bilanciare il disastro. Ogni tanto ripenso alla grandezza e all’orrore di quella notte, ci ha ridimensionato, intimato di stare al nostro posto. Eppure il giorno dopo ci siamo alzati e abbiamo sollevato macerie. Ostinatamente, per una settimana, per un anno. Abbiamo accettato l’irrazionale opponendogli il valore degli uomini. Uniti contro ciò che aveva spezzato le nostre vite. Anguisomachia è il racconto del coraggio folle degli esseri umani, che hanno creato la propria routine e la vivono come una prigione, ma di fronte alla bestia che la minaccia non esitano a unirsi e alzare le proprie lance».

Quello che non vediamo esiste. Ed è forte, più forte e più autentico di quello che vediamo. È la sensazione che si insinua tra due azioni quotidiane, è la voce del silenzio. È facile distrarsi e accomodarsi, credere solo al tangibile. La sopravvivenza ci porta a conclusioni ovvie, a strade tracciate che dobbiamo solo percorrere. Poi si alza la polvere e la terra trema, i cani abbaiano, tremano le pareti, i piatti tintinnano e sei solo, atterrito. Sei nel letto e guardi il soffitto, non hai più problemi di soldi, di cuore. Si muovono le sedie, si muovono le scale e non hai problemi di invecchiamento o di salute. Non vuoi una macchina nuova, un buon lavoro. Non hai più sogni e non vorresti vedere il Giappone. Sei solo al buio, ma vedi tutto muoversi. Un movimento nero e costante. Fai parte del movimento anche tu, però ti scuote e ti scoraggia, perché non gli appartieni. Non capisci da dove viene, ma è profondo e vivo. Più grande dei desideri e delle strade tracciate, più affamato di quelli che erano i guai d’ogni giorno. Non chiede, non è il tarlo che ti logora, è il Telamone che decide di abbandonare il suo posto, è il ventre della terra che sussulta. Ti impone un confronto con i tuoi guai e li soffoca, li deride. Non c’è dialogo o diplomazia, una forza barbara è alle porte e non puoi negoziare. E non hai le forze per reggere i colpi dell’ariete. Sei impreparato e molle. Comodo nel letto, non riesci ad alzarti. Dovresti pregare o urlare, spaventare il mostro e farti vedere forte. E invece no. La porta cade, così lasci entrare tutto. Anche il coraggio.

Fonte: Barta Edizioni


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