INÆDITI | ROBOTxLASERBEAM

Scritto da Pierfrancesco :: [Sabato, 09 Settembre 2017 22:52]

 

I protagonisti un po’ sociopatici non passano mai di moda. I capelli rossi? Nemmeno. D’altronde, la simbologia nipponica ci ha insegnato negli anni che il rosso è associato sempre ai protagonisti: i lunghi cappotti di Edward Elric (Fullmetal Alchemist) e Vash the Stampede (Trigun), le chiome di Ichigo Kurosaki (Bleach), Hanamichi Sakuragi (Slam Dunk) e Roboto, un ragazzino che a vederlo diresti essere Saitama (One-Punch Man) con la parrucca, rossa appunto, uscito fuori dalla matita di Tadatoshi Fujimaki. Sì, è proprio l’autore di Kuroko’s Basket.

 

 

Roboto è un liceale di cui si sa pochissimo, se non che all’apparenza sembri una persona estremamente pragmatica, quasi indolente. In Fullmetal Alchemist, Hiromu Arakawa crea volentieri situazioni comiche che insistono sul difetto in altezza di Edward Elric, motivo di scherno da parte dei suoi amici e non. Analogamente, in Slam Dunk, Sakuragi veniva spesso beccato dei tifosi avversari per via del colore dei suoi capelli. Anche Roboto ha una caratteristica un po' stravagante, un paio di vistosi pantaloni a quadrettoni che non nascondono le sue origini scozzesi. Il suo unico amico, Tomoya, riesce a suscitare in lui l’interesse verso il golf per cui il ragazzo, inaspettatamente, mostra un talento naturale subito espresso in una sessione di allenamento con il “laserbeam” (raggio laser) da cui il titolo dell’opera. Viene infatti spiegato che un tiro Laserbeam, i.e. perfettamente dritto, è uno dei risultati più complicati da ottenere nel golf. E’ più o meno a questo punto che il ragazzo riesce ad entrare nel club di golf del Liceo, con l’unico obiettivo di entrare nella squadra titolare mosso da inaspettata determinazione.

Roboto è proprio questo: un ragazzo apparentemente disinteressato a qualunque hobby, ma che riesce a dare il meglio di sé quando la competizione è sufficientemente stimolante. In questo senso spicca una certa somiglianza con Slam Dunk: Sakuragi non entra nella squadra di basket per la pallacanestro in quanto tale e l'unica cosa a cui è interessato è fare colpo sulla giovane Haruko. Le sue migliori prestazioni vengono fuori solamente contro avversari ben più forti e abili di lui tanto che in una delle partite della Shohoku gli viene opposto un giocatore molto meno talentuoso come contromisura, creando così una situazione che Hanamichi non riesce paradossalmente a gestire. Lo stesso accade per Roboto: almeno in questi primi capitoli, ogni volta che gli si pone davanti una sfida importante, sia essa contro un giocatore sul campo da golf o un semplice allenamento di resistenza fisica, trova la motivazione per dare tutto quello che ha. E questo è un tratto comune anche ad altri spokon chiaramente, come per esempio uno dei capostipiti, Capitan Tsubasa con cui condivide non solo l’aspetto sovracitato, ma anche abilità particolari di alcuni personaggi. Oltre al già citato “Laserbeam” viene mostrato, per esempio, lo “Snake shot” che consente di compiere curve molto ampie e strette. Il tutto senza però sfociare in Tiri della Tigre o Catapulte infernali: se c’è qualcosa a cui va dato merito fino ad ora all’autore è di non essere ancora precipitato nell’eccessiva aura di irrealismo che permea alcuni manga sportivi (Eyeshield 21 o Inazuma Eleven, per aggiungerne altri all’elenco).

 

 

Un’ulteriore termine di paragone per ROBOTxLASERBEAM sarebbe un diretto concorrente all’interno di Weekly Shonen Jump, ovvero Haikyuu!!, manga sulla pallavolo scritto e disegnato da Haruichi Furudate. Oltre al colore di capelli dei protagonisti (anche se Roboto tende più al rosso, mentre Hinata all’arancione) ciò che li accumuna è sia il possesso di un’abilità che li rende sia superiore ai compagni di club (la rapidità di Hinata e il Laserbeam di Roboto), sia la necessità che questa abilità venga raffinata per essere usata con costanza e nei momenti decisivi. Al contrario di Haykyuu!! però, il senso di squadra e soprattutto l’interesse del lettore per i suoi membri non è alto, facendo così scemare ogni voglia di vedere all’opera i personaggi secondari (come un Kei o una Yamaguchi nel manga sulla pallavolo). Da questo punto di vista, ROBOTxLASERBEAM sta fallendo.

Il manga di cui ho voluto parlare in questo nuovo appuntamento di INÆDITI è sicuramente innovativo nella tematica trattata, un manga sul golf non lo avevamo ancora visto alle luci della ribalta di Weekly Shonen Jump. Ma la domanda che bisognerebbe porsi è se sia sufficiente optare per uno sport di nicchia, almeno fumettisticamente parlando. L’impressione infatti è che sia uno shonen troppo canonico ed eccessivamente piatto per poter avere un seguito a lungo termine. La comicità sa di già visto e alla lunga rischia di risultare insufficiente come elemento di narrazione, ma in generale la sensazione generale è che tutta l’opera rischi di diventare noiosa e ripetitiva nel format nemici -> torneo/sfida -> nuovi nemici e amici: Fujimaki rischia di intrecciarsi in una spirale decisamente poco produttiva e per la quale sembra fondamentale introdurre nuove situazioni che siano in grado di fornire una ventata di novità. Il golf è uno sport difficile per davvero e bisognerebbe capire quanto un protagonista overpowered sia in grado di portare sulle sue spalle la serie, ma sappiamo che ai Giapponesi una rappresentazione realistica non interessa poi troppo quando si parla di manga sportivi.

Inutile negarlo: i dubbi sulla tenuta di questo lavoro esistono e sono leciti. Eppure la sua serializzazione è iniziata solo a marzo di quest’anno. Con poco più di venti capitoli sul groppone il beneficio del dubbio possiamo concederlo: abbiamo visto ben di peggio.


Pierfrancesco Piccirilli

Si ringrazia Luca "Auron" per la consulenza pallavolistica.

 

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