INÆDITI | The promised neverland

Scritto da Pierfrancesco :: [Sabato, 19 Agosto 2017 22:35]

 

In parallelo con la rubrica del nostro Luca "Auron", mi è venuta l'idea di inaugurare INÆDITI. Quante volte veniamo a conoscenza di opere giapponesi solo quando vengono serializzate anche in Italia? Non sempre si parla di nuovi lavori con la giusta dovizia e con adeguato anticipo, per cui cercherò (cercheremo) di proporre delle mini-recensioni di manga del tutto inediti in Italia, ma che nella madrepatria stanno riscuotendo un successo più o meno conclamato.

Un anno fa di questi tempi ero sulla panchina del parco di una cittadina canadese, Fonthill, ed usciva uno dei primi capitoli di Yakusoku no Nebārando, occidentalizzato proprio come The promised neverland. A dire il vero non ne avevo la più pallida idea finché Diego (la persona grazie alla quale ho ricominciato a leggere fumetti un anno e mezzo fa) mi scrive su Facebook e mi fa “leggiti questo, perché è una bomba”. Mi sono fidato ed esattamente come lui, completato il primo capitolo, ho dovuto recuperare la mascella finita sotto terra.

Neverland narra di un universo distopico: si apre dipingendo la quotidianità di una comunità di bambini cresciuti in un orfanotrofio, con dei numeri identificativi sul collo. Vivono felici e spensierati finché una di loro scopre che la nutrice è una trafficante dei suoi stessi pupilli, rivenduti a dei demoni di origine non specificata.

Il passaggio dall’innocenza alla cruda realtà viene sbattuta in faccia non solo a Emma e Norman (due dei tre protagonisti assieme a Ray), che incidentalmente stanno anche per raggiungere la maggiore età intesa come massima soglia di permanenza nella struttura, ma anche al lettore che scopre la vera trama nel giro di un paio di pagine in modo completamente inaspettato.

Per il suo carattere Neverland non è un manga da Shonen Jump tutto azione ed umorismo e, anzi, potrebbe essere paragonato per alcuni aspetti al celebre Shingeki no Kyojin - L’attacco dei giganti (Planet Manga). Il manga si caratterizza per una completa assenza di combattimenti, viene posta una grande enfasi sulla strategia elaborata da quelli che sono a tutti gli effetti dei bambini prodigio, così come è su questi ragazzi che si incentra la storia: non sappiamo da dove vengano i demoni o perché esistano e questo elemento non fa che aumentare la coltre di mistero che li circonda. Altro manga con cui potrebbe essere fatta una correlazione è Godspeed, che condivide assieme a L’attacco dei giganti e Neverland la tematica dell’isolazionismo geopolitico, ma che si focalizza molto più sui combattimenti anziché sulle abilità intellettive.

La storia di Kaiu Shirai è veramente ben scritta, con una dose di colpi di scena che non scadono nel banale e che affronta tematiche, come visto, atipiche per uno shonen. Pur regalando di tanto in tanto delle tavole d’impatto, i disegni di Posuka Demizu non sono perfetti o curati nei minimi dettagli ed è proprio questa mancanza di cura nel tratto che trasmette una maggiore pesantezza per alcune situazioni o per l’atmosfera che permea gli eventi e che si avverte proprio come avviene ne L’attacco dei giganti.

Non sappiamo se farà la fine del canonico manga di Jump, se diventerà tutto fumo o finirà all’acqua di rose come un qualunque Fairy Tail, ma quello che sappiamo è che, dopo un anno e cinquanta capitoli, il livello è ancora molto alto. Non siamo ancora entrati nel vivo, in Giappone siamo solo al quarto volume, ma sono certo che The promised neverland ci regalerà dei bellissimi momenti per tanto tempo ancora, nella speranza che non verrà inutilmente spremuto per la gioia del fanservice. Sicuramente, il suo essere lontano dalla tipologia delle opere pubblicate su Jump fa quantomeno registrare un interesse verso il cambiamento, quasi in concomitanza con le conclusioni di Naruto e Bleach che hanno sancito, come peraltro indicato dal sempre ottimo Angelo Cavallaro, la fine dello shonen canonico.

The promised neverland fino ad ora è stato annunciato in Francia da Kazé ad aprile 2018, mentre VIZ Media se ne occuperà per il territorio americano a partire dal mese di dicembre di quest'anno . Non è escluso che al prossimo Lucca Comics avremo delle informazioni aggiuntive.

Pierfrancesco Piccirilli

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