Toxic Psycho Killer

Scritto da Angelo D. :: [Sabato, 01 Ottobre 2016 12:46]
Recensione su Toxic Psycho Killer
Copertina - Ed. Hollow Press

 

Nel 2015 Hollow Press pubblica "Toxic Psycho Killer", opera di Paolo Massagli sviluppata in 48 pagine. Si tratta del suo primo volume unico stampato dalla casa editrice con cui aveva già collaborato, sviluppando un racconto ad episodi nelle pagine di U.D.W.F.G. (Under Dark Weird Fantasy Grounds), tutt'ora in corso.

Un essere dalle sembianze femminili giunge su un pianeta sconosciuto con il compito di debellare il "virus" che lo sta distruggendo poco a poco. Senza indugio, al suo risveglio, avvia la missione, sterminando senza sosta la popolazione locale, fatta da altrettanti esseri antropomorfi che tenteranno in tutti i modi di sopravvivere e combattere la minaccia aliena.

Una situazione simile è già stata proposta più volte in passato, ma Toxic Psycho Killer (TPK) ha dalla sua parte diversi elementi che lo rendono un fumetto unico, a partire dal tratto personale dell'autore, oramai consolidatosi negli anni.

Infatti una tavola di Paolo Massagli è praticamente inconfondibile, cardine di ogni suo lavoro sono i corpi femminili, nudi, costellati da metamorfosi e cicatrici. Se da un lato possono far "rabbrividire" per l'aspetto poco rassicurante, dall'altro sviluppano una sorta di ammaliamento malato, sinuoso, che rende questi corpi, grotteschi, ma nello stesso tempo, affascinanti.

Paolo non sviluppa i suoi fumetti inserendo i corpi nelle vignette, ma trasforma i corpi stessi in fumetto. La struttura delle tavole si adatta spesso e volentieri all'anatomia dei corpi femminili ritratti, piegandosi ad essi.

Questo elemento a parer mio è un punto forte, personale, dei lavori di Massagli in generale. Arricchito da un tratto marcato, pulito e molto dettagliato, che va a sfruttare prepotentemente il bianco in rapporto al nero.

TPK 02L'afabeto alieno inventato dall'autore per far immergere ancor più il lettore nel mondo in cui si svolge la storia, è l'ennesimo arricchimento che dona valore all'albo. Allegando al volume una sorta di Stele di Rosetta per la traduzione che può risultare ostica e scomoda all'inizio, ma presto diviene fluida ed entra in armonia con la lettura stessa.

Da sottolineare che il volume è in inglese. Di conseguenza la traduzione da eseguire, per chi non lo conosce, è molteplice (lingua aliena => inglese => italiana), ma è anche vero che il livello di comprensione richiesto è molto basso ed i dialoghi sono pochi ed intuibili.

Una ulteriore componente da segnalare è il cammeo su Alan Moore e la presenza delle descrizioni dei personaggi nella terza e quarta di copertina (apribile).

Nella sostanza TPK è un volume da acquistare per valorizzare un autore a mio avviso non tanto conosciuto dalla massa, con un tratto inconfondibile, da apprezzare indipendentemente dalla storia narrata. Storia il cui tema di fondo è prettamente ambientalista, portando il lettore a riflettere sul danno che l'uomo sta causando alla Terra e che forse, solo una forza ultraterrena potrà fermare. Non a caso vengono utilizzati riferimenti religiosi che circondano l'essere alieno, come il nome dell'arma adottata, D.I.O. (Disintegrator. Intelligent. Organic.), la maschera a forma di Occhio della Provvidenza, le sfere marchiate Omega (la "fine" biblica), ecc.

L'edizione Hollow Press è di pregio. Per essere uno spillato, è stata utilizzata carta da 135g, con formato 21 x 30 cm, per un totale di 48 pagine. L'intero volume è in b/n salvo la copertina, colorata da Elena Vasta. Il prezzo è di 10,00 euro. 

Il volume contiene un'introduzione scritta da Gabriele Di Fazio (justindiecomics.com), in inglese. La versione in italiano potete trovarla a fondo recensione, tra le fonti.


Angelo D. Ascani


Fonti:

- Introduzione di Gabriele Di Fazio in ITA

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