I Am a Hero

Scritto da Angelo D. :: [Mercoledì, 13 Dicembre 2017 17:21]

kj3cjj1r4qcfyqfdnslu

 

Hideo Suzuki è un aspirante mangaka trentacinquenne. Uno dei tanti che campa come aiutante nello studio di un autore affermato nell'attesa di riuscire a sfondare con un proprio fumetto. Le sue insicurezze lo tormentano così tanto da creargli una vera e propria psicosi, costringendolo a compiere una sorta di rito scaccia demoni prima di coricarsi, con l'auspicio di poter arrivare sano e salvo alla mattina successiva.

Un mancato Hikikomori (persona che si auto-isola dalla società rinchiudendosi in casa) che fin subito dalle prime pagine mostra il lato più bizzarro della sua personalità, parlando con una sorta di rappresentazione della sua coscienza definita come un simpatico, quanto inquientate, omino che compare nei momenti di ansia massima percepita dal protagonista.

Un quadro ben preciso impostato dall'autore, autobiografico in larga parte, che omaggia direttamente ed indirettamente il lavoro di Hideo Yamamoto, mostrando prima i volumi di Homunculus nella libreria di casa di Suzuki e successivamente rappresentando alcune allucinazioni provate dai vari personaggi con lo stessa impronta artistica del suddetto mangaka.

I Am A Hero 1

Il primo volume si incentra proprio sulla caratterizzazione del personaggio principale che subito mette in chiaro il senso del titolo dell'opera. I am a Hero non è una rivendicazione piena di orgoglio, ma uno specchietto per le allodole che cela un auto-supporto, giocando con la lettura degli ideogrammi Hideo / Hero e la contrapposizione tra carattere vigliacco di Hideo e stereotipo dell'eroe.

Proprio su questa profonda divisione di significato, contrapposta alla sottile differenza fonetica, poggia tutta la storia di questo fumetto. Hideo infatti si ritroverà alle prese con un'orda di infetti che dovrà fronteggiare per poter sopravvivere.

Quasi tutta la popolazione mondiale viene rapidamente contagiata da un non meglio specificato agente patogeno che trasforma le persone in esseri lobotomizzati, anestetizzati, assimilati in una mentalità comune molto simile a quella delle famiglie di insetti.

Nel corso della storia ci sarà più di un tentativo di spiegare le origini e lo scopo di questa pandemia, del meccanismo in cui il "parassita" governa il corpo dell'ospite come del comportamento che questo mantiene nel suo status di "zombie", delle mutazioni che man mano si manifestano, ma Kengo Hanazawa sapientemente non si sbilancerà mai, foraggiando il background senza eccedere, ben conscio di averlo utilizzato solo come pretesto.

i am a hero 4134249

Hideo, "Eroe" a sua insaputa, vagherà per il Giappone alla ricerca di un posto sicuro, scampato fortunatamente alla prima ondata perché puramente ritrovatosi fuori casa con il suo fedele fucile, regolarmente registrato. Ed ecco che compare il secondo elemento cardine che completa il personaggio. Non tanto l'arma quanto la rappresentazione della disciplina che caratterizza i giapponesi. In un mondo oramai allo sbando, in cui ogni regola è oramai andata perduta, Hideo continua a ripetere, quasi come un mantra, quale dovrebbe essere il comportamento da buon cittadino, a norma di legge, nonostante tutto attorno si stia scatenando l'inferno.

L'ingenuità e la morale del lettore saranno costantemente messe sotto pressione quanto quelle del protagonista che dovrà per necessità reagire a molte situazioni scomode. Questo è l'elemento che ho potuto apprezzare maggiormente durante la lettura e che ho interpretato come denuncia della mentalità chiusa e cieca che in certi frangenti ha il mondo orientale.

i am a hero 4133433

Ogni situazione verrà proposta con incredibile cura del dettaglio e ricerca di credibilità tanto da coinvolgere il lettore, catturandone l'attenzione. A supporto dell'ottima regia, che propone inquadrature differenti dal solito e alle volte dai risvolti cinematografici (per esempio nella sequenza in primo piano, all'interno del bosco, nel volume quattro), l'autore fa sfoggio di un disegno ricco di dettagli. Splash (tavole a tutta pagina) che raffigurano ambientazioni fotorealistiche (tanto da far pensare a fotografi virate, come domandato allo stesso autore in un'intervista rilasciata ad Animeclick nel 2013) e personaggi più che definiti fin negli elementi non visibili (sono numerosi i commenti rivolti allo stato igienico, per esempio) e le onomatopee.

Ulteriore elemento che dona attualità e corpo alla vicenda è l'inserimento da parte dell'autore, in alcuni capitoli, di veri e propri topic (discussioni svolte in forum online) riportati, utilizzati come metodo di comunicazione funzionale tra i pochi non contagiati barricatisi in casa. Mezzo di comunicazione tutt'ora diffuso in Giappone, basti pensare a 2channel (forum nazionale di peso sociale pari ad altri mass media come tv, radio e giornali).

ffgf

Infine, la sconcertante sensazione di non farcela. Quel lieto fine che ogni americanata propone in un prodotto di qual si voglia tipo, a tema apocalittico, verrà continuamente rimandato. Lasciando, come da buona tradizione nipponica, un finale aperto sebbene alcune risposte vengano date, ma non rispetto alle tematiche che tutti si aspettano.

Sviluppato dal 2009 fino al 2017, I Am A Hero, sotto la casa editrice Shogakukan, è la fatica di Kengo Hanazawa, autore che ha saputo prendere in mano un genere oramai abusato (quello horror, caratterizzato da masse di non morti), impastarlo con cura e sputarlo fuori completamente rimodellato.

Un fumetto che saprà soddisfare sia chi è in cerca di un classico, splatter, grandguignolesco, pieno di feroci esseri vaganti, sia chi è in cerca di un qualcosa di diverso, che vuole analizzare la psiche di una persona ritrovatasi immersa in un mondo all'inizio dell'apocalisse "senza distruzione", in cui vigono le leggi della natura per la sopravvivenza. In cui un uomo reputato praticamente inutile per la società antecedente si ritrova a essere forse il più adatto (inconsapevolmente) a campare in mezzo a quel disastro.

i am a hero 5825059

In Italia è stato proposto inizialmente da GP Publishing, successivamente assimilata da BD Edizioni / J-POP che ha rispettatol'edizione, proseguendola senza intoppi. Edizione in 22 volumi di ottima qualità, sovraccoperta, carta leggermente trasparente con alcune pagine acolori sparse nei volumi. Formato 12, 5x 18 cm per 250 pagine di media. Prezzo di copertina di 5,90 euro / volume. Si segnalanoalcuni errori di battitura sporadici.

Sono disponibili anche in italiano, sempre per J-POP, tre spin off: I Am A Hero in Osaka, Ibaraki e Nagasaki che sconsiglio inquanto completamente superflui e relativamente interessati (spicca tra tutti l'episodio di Ibaraki, accettabile) oltre ad essere statidisegnati da altri autori. Prezzo di copertina 7,50 euro / cad., caratteristiche tecniche identiche alla serie.

Curiosità, I am a Hero ha vinto il 58° Shogakukan Manga Award nella categoria generale nel 2013. Inoltre, Kengo Hanazawa hasfruttato i suoi soggiorni in Europa per proporre un paio di capitoli ambientati proprio in terra occidentale, compresa Lucca e Pisa, incui è stato ospite proprio nello stesso anno, in occasione del Lucca Comics.

Angelo D. Ascani

 
Hits 620 views
Categorie Recensioni

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna