Luci e ombre di Marco "Marcuzzo" Corona

Scritto da Angelo D. :: [Giovedì, 28 Marzo 2019 15:45]

 

Mentre mi aggiravo nel padiglione Napoleone a Lucca Comics 2018, mi ritrovo a un passo da Marcuzzo. Ero palesemente rosso dall'imbarazzo di presentarmi, ma preso coraggio mi butto e subito gli lancio una proposta indecente (che poi non era altro che la richiesta di una sua tavola originale che mi ha stregato), ci scambio due parole e lo ringrazio per quei cinque minuti che mi ha dedicato in quel marasma.

Era uno degli autori che desideravo incontrare, le cui opere proposte in anteprima in fiera erano tra quelle che più mi avevano incuriosito. Oggi sono qui per parlarvene, probabilmente galoppando un po' troppo con la fantasia, ma sono rinomato per farmi troppi problemi mentali quindi spero quantomeno di stimolare la vostra curiosità.

 44511002 1210670642420395 6758495227712897024 n

Sopravvissuto alla lettura de La Galaverna e Benemerenze di Satana, sono qui a raccontarvi cosa è stato per me immergersi in questi due mondi raccontati da Marco "Marcuzzo" Corona che, nell'arco di un decennio, ha sviluppato una capacità poliedrica di narrare e disegnare l'humus della vita come pochi altri autori sanno fare.

La storia editoriale dei due volumi, per quel che ci è dato sapere, è stata completamente diversa.
Da una parte abbiamo Benemerenze di Satana, pubblicato in capitoli sulle riviste Blue e Canicola per poi essere annunciato da Rizzoli Lizard nel lontano 2012; il volume sotto questo editore non uscirà mai, facendo perdere le sue tracce fino all'estate 2018, quando Hollow Press annuncia il reclutamento di Corona e la pubblicazione del volume alla seguente Lucca Comics.

Dall'altra, La Galaverna subisce invece una gestazione intima profonda, fatta di innumerevoli prove che hanno trasformato il bruco iniziale in crisalide, fino allo splendido esemplare di graphic novel che possiamo ora tenere tra le mani grazie a 001 Edizioni.

Ma andiamo con ordine perché ci sono molte cose da dire e il tempo è poco, specie quando ti ritrovi in una mano il diario di un probabile pazzo (Benemerenze di Satana), impiegato pubblico frustrato e angosciato dalla sua vita sessuale e nell'altra il frutto di una luce sfuggente (La Galaverna) data dal primo raggio di luce del mattino che illumina una fiaba trasudante folclore e misticismo.

 

Benemerenze di Satana

Quella che vi sto per raccontare è la storia di un'ossessione.

Recupero Benemerenze di Satana di Corona a inizio anno ma non lo leggo subito. Lo lascio in un angolo assieme ad un'altra montagna di volumi acquistati e pronti per essere letti al momento opportuno. Quella sera erano già le 23:30 ma il sonno faticava ad arrivare, quindi vado in studio e scruto la colonna di possibili letture. Mi cade l'occhio, è il suo momento, lo prendo ed inizio a leggere. Quando riesco a staccare lo sguardo mi accorgo che sono le 3:00 passate eppure qualcosa mi spinge a chinare nuovamente il capo, a rifletterci ancora sopra. Quel dannato libro mi è entrato nella testa e si è nascosto tra le sinapsi del mio cervello.

Dalla prefazione strappo tutte le informazioni per cercare quel dannato diario di Domenico Vaiti, pubblicato dalla Marsilio Editori nel lontano 1974. Lo cerco ovunque, dai mercatini dell'usato della mia zona, ad Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs... perfino su Ebay e Libraccio, ma niente. Contatto la Marsilio che mi risponde gentilmente dicendomi che forse ne esiste ancora una copia nel loro archivio e lo trovo teoricamente disponibile alla Biblioteca Nazionale di Firenze (non proprio economico da raggiungere per le mie tasche). Scoraggiato, chiedo all'autore almeno una foto, non si sa mai nella vita cosa può succedere ed avere almeno un ricordo visivo da sfruttare potrebbe ritornare utile in futuro.

 

53005015 839015433119285 5597890408865595392 n

La mia ricerca ossessiva è il prodotto di questo libro. Marcuzzo lo sa bene rappresentando perfettamente quell'infinita autodistruzione psichedelica che Domenico Vaiti si infiligge interiormente e che ti risucchia. Un incubo autoalimentato, rappresentato con più stili grafici sviluppati da Marcuzzo secondo manipolazione incosciente indotta dal testo stesso. La frustrazione e lo squilibrio che ciclicamente tormentano Domenico prosciugano ogni riflessione, tanto da accorgerti man mano che si prosegue nella lettura e nella visione delle tavole ora sabbiose, ora cosparse di frattaglie, quanto quest'uomo sia stato ferito dal rifiuto di una probabile prostituta che, durante un amplesso, gli ha dato del "frocio impotente". Tredici capitoli in cui Marcuzzo ci immerge, o meglio dire che ci pone sul ciglio del baratro che ha rappresentato la vita di questo impiegato.

 

benemerenze corona 5

Il fumettista piemontese, trapiantato a Roma da anni, lo scopre nel mercatino romano di Emmaus cadendo anch'esso nella trappola. Nell'ultimo capitolo del volume si rappresenta mentre "scappa" in motorino, sintomo di disintossicazione come lui stesso ha dichiarato durante l'ultimo evento organizzato da Just Indie Comics di Gabriele Di Fazio: "Sempre in occasione dell’incontro dello scorso 20 ottobre, ho chiesto all’autore una curiosità sul finale, in cui Vaiti scompare dalla scena e lascia spazio a Corona in giro per Roma in motorino. Pensavo che la sequenza suggerisse un parallelo tra i due e di conseguenza tra Vaiti e tutti noi, quasi a sottolinearne l’umanità e la solitudine. Ma Corona ha piuttosto spiegato che in quelle ultime pagine ha voluto rappresentare se stesso in fuga da Vaiti, in fuga cioè da un mondo – mentale e proprio per questo estremamente coinvolgente – di cui era ormai stanco e di cui si doveva in qualche modo liberare".

Corona è fuggito probabilmente in montagna dove, nelle gelide notti, ha pensato bene di disegnare a lume di candela una favola.

 

Marco Marcuzzo Corona La Galaverna Cover

Vi è mai capitato di rimuginare su una concetto perché non corrispondente appieno a quello che volete comunicare? Ecco, moltiplicate il tempo speso per innumerevoli volte, tante quante divampano le fiamme di un falò invernale mentre si sorseggia una tazza di vin brulè e si assaporano le caldarroste.

Trasformatele in segni di grafite, tratti di china che vanno a rappresentare i bordi illusori delle ombre, fotogramma per fotogramma. Grattate gli interni per dargli profondità proprio come un mastro falegname incide nel legno le venature della propria arte, come già sapientemente esternato da Matteo Contin nel suo blog - Duluth Comics: "Corona riporta i solchi lasciati dallo scalpello".

Comprimete quei momenti in un lavoro unico, sviluppato in anni, con probabili continui ripensamenti, carta stracciata, gomma consumata su quei disegni visti sempre imperfetti e vi ritroverete una sequenza disarmante di tavole che abbracciano il lettore nel loro calore nonostante raffigurino neve e monti.

 

Marco Marcuzzo Corona La Galaverna 2

L'autore ci proietta all'interno di una fiaba in cui il mistico viene mescolato al terreno per descrivere le verità della nostra storia. Ritorna alle origini rappresentando un neonato mentre viene allattato, i ruoli all'interno di una comunità, la sopravvivenza in funzione delle stagioni. Lo descrive perfettamente Juan Scassa di BeComix: "la migrazione dei popoli, la fuga dalla fame e dalle guerre, è qualcosa di profondamente intrinseco nella storia dell’umanità, è una necessità arcaica e archetipa".

L'indole animale che ciclicamente influenza la nostra vita viene ingabbiata in una griglia di vignette disposte tre a tre con cui Marcuzzo gioca senza sosta. E quella che per molti potrebbe risultare un'auto-limitazione illogica diventa fattore fondamentale per creare in ogni "cella" un frammento di mondo che allo stesso tempo è autonomo e facente parte di un quadro più grande, un complesso mosaico. Proprio per questa caratteristica l'autore si diverte mescolando citazioni disparate che spaziano da sue vecchie opere (L'ombra del Walt) ad amici autori (es. Giorgio Santucci) e simbolismi di ogni sorta.

 

Marco Marcuzzo Corona La Galaverna

Marco Corona viene ucciso proprio all'inizio della vicenda, quando una delle tre parche rapisce il neonato, fondamentale risorsa per il compimento del sacro rito. Viene escluso subito da quel mondo femminile per trasformarsi in ombra, occhio spettatore che tutto vede, ma che nulla può afferrare a differenza di una natura che segue meticolosamente la vicenda, sviluppando occhi ora nel fumo del calderone, ora sulle ali di una farfalla.

Non a caso l'amore per l'essere femminile emerge prepotentemente in entrambe le opere. Ne Le Benemerenze di Satana lo stesso protagonista è assuefatto d'amore per le donne (specie formose, in pieno stile Crumb perfettamente riprodotto), tanto da trasformare il rifiuto in una malformazione cognitiva che lo stesso Vaiti definisce come ermafroditismo psicologico ricolmo d'odio. Ne La Galaverna l'uomo viene invece raffigurato come macchietta, elemento di contorno per eccellenza, ancora più sospinto dai bisogni primordiali ("latte di cazzo!").

Marco Marcuzzo Corona La Galaverna 4

Due volumi che mi hanno saputo donare ben più di una riflessione toccando sia il fondo più nero che la luce più luminosa. Per questo motivo ritengo queste opere tra le più meritevoli proposte nel 2018 e se nonostante le mie parole qualcuno potrebbe avere ancora delle remore nel recuperare un'opera "sinistra" come Benemerenze di Satana, non vedo scuse per quanto riguarda La Galaverna, un concentrato di potenza multifocale descritto a modino da Francesco Gnomo Speleologo:

"Un fumetto tanto ordinato quanto destrutturato.
Dettagli a non finire.
Avanti e indietro nel tempo.
L’opera di un genio, o di un pazzo."

 


 

Si ringraziano gli autori dei rispettivi articoli citati per la disponibilità e si invita ovviamente a seguire i link per leggere i loro approfondimenti.

_ Gabriele Di Fazio - Just Indie Comics
_ Matteo Contin - Duluth Comics
_ Juan Scassa - BeComix
_ Francesco Gnomo Speleologo - Blog

 

Vi abbiamo parlato de:

Benemerenze di Satana di Domenico Vaiti (Testi) e Marco "Marcuzzo" Corona (Disegni)
Graphic Design: Marco "Keno" Del Negro
Traduzione in inglese: Valerio Stivè
Hollow Press – 2018 – Volume Unico
Brossurato 21 x 30 cm – 120 pag. in B / N e colore – 20,00 euro

La Galaverna di Marco "Marcuzzo" Corona
Editing: Luca Ralli
001 Edizioni – 2018 – Volume Unico
Brossurato 17 x 26 cm – 160 pag. in B / N – 18,00 euro

 

Angelo D. Ascani

 

Categorie Articoli

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna