Vignettae presenta: Canicola Edizioni - Collana Henry Darger (parte 2)

Scritto da Angelo D. :: [Venerdì, 17 Novembre 2017 15:04]

 

Ritorna l'approfondimento sulla Collana Henry Darger di Canicola Edizioni, inaugurata l'anno scorso con due albi, continua nel 2017 con altri tre volumi (ricordo il primo articolo dedicato che avevo scritto tempo addietro per non far perdere il filo del discorso).

Riprendiamo proprio da dove ci eravamo lasciati, con Manuelone di Paolo Cattaneo annunciato ed oramai uscito da qualche mese. Paolo è un autore che ho piacevolmente scoperto e che ho deciso di supportare acquistando ogni sua opera avendo oramai percepito un legame invisibile e particolare che lega il suo vissuto al mio. 

 

Manuelone

ManueloneSfogliare questo volume mi ha fatto venire la lacrimuccia sul viso per la nostalgia dei bei anni passati tra i banchi di scuola.

Ero alle medie quando uscì la prima Playstation, in classe si faceva a gare a chi finiva per primo Crash Bandicoot piuttosto che recuperare tutti i G.F. (Guardian Force) di Final Fantasy VIII (giocato prima del settimo capitolo solo perché in italiano) o risolvere ogni indovinello in Tombi e Medievil.

Era il periodo dei panini al tonno preparati dalla mamma di Daniele (caro amico di una vita), dei pomeriggi invernali passati di fronte alla televisione con le guide dei giochi uscite in allegato alle varie riviste che affollavano gli scaffali delle edicole mentre si consumava fino all'osso ogni singolo disco rigorosamente masterizzato. 

Si aspettava tutti il Natale, festività che voleva dire una sola cosa, giochi nuovi e pile di dischi grigi con sopra i titoli scritti a pennarello indelebile. L'unica preoccupazione che ci tormentava era il numero di slot disponibili nelle memory card per poter salvare tutto. 

Manuelone racchiude tutto questo entusiasmo spensierato ed il tenero timore che affligge il quindicenne medio, un fotogramma degli anni '90 in cui un classico ragazzotto decide di spendere tutti i suoi denari in videogames piratati per la Playstation. 

Un tuffo nel passato di tutti quelli che, come me, hanno vissuto l'epoca d'oro videoludica, tra due tiri a basket nel campetto dell'oratorio ed i giri in bicicletta con le ragazzine che non ti si filavano di striscio.

Dove ogni gioco era percepito come una bomba e si aspettava pazientemente di poterci mettere sopra le mani appena l'amico"masterizzato" avesse avuto l'occasione di copiarlo (visti i costi astronomici e i pochi spiccioli di paghetta che giravano nelle nostretasche).

Manuelone è uno spillato di 24 pagine, formato 17 x 24 cm, a colori. Prezzo: 7.00 euro.

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Sempre Insieme

Sempre InsiemeVolume che fa debuttare Dario Sostegni (del collettivo Doner Club) nel mondo delle pubblicazioni "ufficiali" (ossia tramite un editore), Sempre Insieme racconta la deriva di un rapporto mai iniziato nel concreto.

Il complicato intreccio che può scaturire da una relazione fatta di sole sfumature di grigio, tanto intense quanto complicate nella loro lettura.

Con l'incontro tra due ragazzi in una festa nasce una relazione che non sfocerà mai in vero amore quanto più in un rapporto artificialmente sinbiontico. 

I due protagonisti si seguono, corrono fianco a fianco per un lasso di tempo che li vede perennemente passivi nel loro status di coppia sintetica. Sguardo assente, tentativo su tentativo di avvicinarsi, non fisicamente, ma intimamente, nel profondo dell'animo. Ma un muro li divide, li ha sempre divisi nonostante i vari tentativi di sfondarlo con violenza (senza realmente scalfirlo mai).

Il tratto volutamente sporco, che in precedenti volumi autoprodotti pareva molto più sottile, si fa pesante e oppressivo. Grafite che siaccumula e rende ancora più difficoltoso far scivolare gli ingranaggi del sentimento, oramai impolverati.

Un senso di incompiuto e di densa malinconia che accompagna il lettore dalla prima all'ultima pagina, dando quella sensazione dilogoro, palpabile anche al tatto mentre si sfogliano le pagine di questa breve storia triste.

Sempre Insieme è uno spillato di 24 pagineformato 17 x 24 cmin bianco e neroPrezzo7.00 euro.

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Il fratello di Jürgen

Il Fratello di JurgenJürgen è morto (o almeno, è questo che traspare).
Suo fratello fa visita alla sua vecchia casa di campagna per recuperare degli oggetti della sua compagna (o almeno, è questo che traspare).

Una visita rapida, senza sentimento, senza una chiara finestra temporale (o almeno, è questo che traspare).
Questo breve racconto si impadronisce dell'enorme forbice di divario che può esserci tra dei concetti diametralmente opposti. Alessandro Romeo propone una narrazione (volutamente?) ambigua, in cui si scaturisce la necessità di porsi delle domande scomode, di quelle che non vorresti porti in un mondo apparentemente benevolo, piacevolmente disegnato da Alice Socal, fatto di figure che nel pensiero comune stimolano pensieri positivi, ma che spesso e volentieri si scontra con la dura realtà.

Il fratello di Jürgen, senza nome, deve compiere una missione tanto semplice quanto asettica nella sua rappresentazione. Con fare completamente privo di sentimento, entra in quella casa in cui deve recuperare alcuni oggetti per la ragazza che, a quanto sembra, deve essere la sua attuale compagna, ma che in passato è stata fidanzata col fratello (o almeno, è questo che traspare).

A dispetto della rappresentazione grafica eseguita da parte di Alice Socal, come detto calda e piacevole, la storia ci mostra un personaggio deciso, freddo e distaccato, che se ne frega del passato ed anzi, tenta in ogni modo di tagliare quel filo invisibile che lega ad esso lui e la donna. Gli oggetti che, in teoria, dovevano essere recuperati, vengono mestamente nascosti, celati proprio con questo intento (o almeno, è questo che traspare).

Al suo arrivo un pavone gli sbarra la strada, lo assilla e lo seguirà nella sua breve permanenza... pavone che, proprio nel finale, si vede rinchiuso nella casa, a simboleggiare lo spirito del fratello che viene abbandonato, relegato in un angolo, con lo scopo di volerlo dimenticare (o almeno, è questo che traspare).

Un volume enigmatico, con l'intento di lasciare al lettore la costruzione di tutta la storia che gira attorno a questa piccola parentesi. Una parentesi forse scomoda, ma essenziale, cruda.

Il fratello di Jürgen è uno spillato di 24 pagine, formato 17 x 24 cm, a colori. Prezzo: 8.00 euro.

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Interessante notare come questi ultimi due volumi della collana si focalizzino molto sul non detto, sulle difficoltà odierne della comunicazione, mediata sempre più da mezzi come telefoni cellulari, computer e tablet. 

Altro elemento interessante è il collegamento tra i primi quattro albi proposti. Da La Medusa a Sempre Insieme si può notare come il fisico, i suoi elementi e gli istinti siano morbosamente caratterizzati (dal sudore, ai brufoli, alle lentiggini, agli impulsi sessuali). Come altrettanto degno di nota è sottolineare come anche il lato psicologico e più ragionato venga mano a mano approfondito proprio a partire dal volume di Sostegni e soprattutto in quello della coppia Romeo / Socal.

Tutti spunti di riflessione scaturiti da queste letture e che terrò bene a mente in attesa dei prossimi volumi.

Angelo D. Ascani

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