Anteprimae Manga - Ottobre 2019

Scritto da Luca Auron :: [Venerdì, 04 Ottobre 2019 14:31]

Ad autunno ormai inoltrato, tra primi freddi e umido, l'idea di stare a casa e leggere, magari mangiando castagne e bevendo ribolla, non è così male. A farci compagnia questo mese abbiamo due opere a loro modo "halloweeniane", come "Marry Grave" e "Visione d'Inferno", manga più votati all'azione come il ritorno di "Akame ga Kill" o la seconda opera di Masashi Kishimoto dopo la fine di "Naruto", "Samurai 8" oppure un'opera più rozza e cruenta come "Jigokuraku". A non farci dimenticare la violenza del mondo odierno ci pensa il thriller "Killing Morph", mentre per qualcosa di più filosofico ci pensa "Believers"a farci riflettere. Non mancano scorribande spaziali, come quelle di "Aposimz" (grazie alla matita di Tsutomu Nihei) o di "Gundam Crossbone".

 

PANINI

SAMURAI 8 – LA STORIA DI HACHIMARU di Masashi Kishimoto e Akira Okubo
11,5x17,5, B., 200 pp., b/n  € 4,90

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Trama: Il giovane Hachimaru ha sempre sognato di diventare un samurai, ma causa della sua salute cagionevole (per usare un eufemismo) è costretto a stare attaccato ad una flebo, mangiare solo mele e cibi liquidi e camminare usando delle katane replica portate dal fidato cane miagolante robot Hayatarō. Dopo una litigata con l’unica famiglia che gli è rimasta, suo padre, Hachimaru trova un daruma gigante al quale, come da tradizione, colora un occhio per vedersi esaudire un desiderio ma all’improvviso si anima: è Daruma, un gatto samurai parlante. Le bizzarrie non sono finite, perchè i samurai che popolano l’universo di “Samurai 8” sono in realtà cyborg e quelli di rango più elevato contengono una chiave per aprire una scatola con il potere di cambiare il mondo. Dal titolo potete capire che Hachimaru sarà direttamente coinvolto nella ricerca, ma come potrà uscire di casa?

Perchè iniziarlo? Dopo “Boruto” un altro manga scritto da Masashi Kishimoto e disegnato da un autore che rende omaggio all’autore di “Naruto” e che si fa strada nella giungla dei battle shōnen proponendo un mix di tradizione e tecnologia nel mondo dei samurai.

Perché non iniziarlo? I disegni, per quanto simili a quelli di Kishimoto, riempiono così tanto la pagina da appesantire la lettura, già non scorrevolissima di suo per la mole di informazioni fornite sul mondo in cui è ambientata la storia.

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APOSIMZ di Tsutomu Nihei
13x18, B., 184 pp., b/n e col., con sovracc. € 7,00

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Trama: Sul pianeta artificiale Aposimz non se la stanno passando benissimo, tra un’epidemia pseudo-zombie in cui gli abitanti sono stati decimati e un esercito di spietati invasori pronti a tutto per prendere possesso del pianeta. Uno degli strumenti decisivi per la conquista è il Regular Frame, armatura stile Iron Man che regala all’indossatore una capacità bellica straordinaria. Inutile dire che entrare in possesso di queste armature è decisivo nella resistenza agli invasori ma rimane segreto il modo in cui poterle attivare. Etherow, l’unico sopravvissuto ad un blitz nemico, lo scoprirà nel modo più drastico possibile, e grazie a Titania, un’entità legata proprio ai Regular Frame, riuscirà a mettersi alla pari con il nemico. Ma basterà?

Perchè iniziarlo? Stiamo parlando di Tsutomu Nihei, un autore che con “Blame!” e “Knights of Sidonia” ha lasciato un impronta indelebile nel mondo dei manga giapponesi, grazie al suo stile grafico e narrativo.

Perchè non iniziarlo? Nonostante le premesse, “Aposimz” risulta essere piuttosto statico per quanto riguarda i combattimenti e in generale poco interessante per quanto concerne la trama.

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KILLING MORPH di Masaya Hokazono e Nokuto Koike
13x18, B., 200 pp., b/n, con sovracc. € 7,00

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Trama: Come vi comportereste se durante un’uscita con gli amici vi ritrovaste faccia a faccia con un serial killer, magari dopo averlo visto uccidere persone su persone? Sicuramente rimarreste traumatizzati a vita e cerchereste aiuto tra medici e psicologi. Ecco, ora mettetevi nei panni di Madoka, liceale come tante che ha vissuto sulla sua pelle la situazione di cui sopra; ad essa aggiungete il fatto che il serial killer le continua ad apparire davanti agli occhi… fisicamente. Sarà davvero così? Possiede poteri magici oppure il suo trauma è così forte da rendere queste visioni fin troppo reali?

Perché iniziarlo? La crudezza delle scene a livello visivo e psicologico fa sentire a disagio (in senso “buono”) il lettore in più di un’occasione.

Perché non iniziarlo? La spiegazione dietro le visioni di Madoka non è delle più convincenti così come alcune scelte fatte nelle parti più avanzate della trama.

 

 

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RWBY di Shirow Miwa, Monty Oum, Rooster Teeth Productions
13x18, B., 248 pp., b/n e col., con posterino e sovracc. € 7,90

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Trama: Ruby, Weiss, Blake e Yang sono studentesse dell’Accademia Beacon addestrate all’uccisione di demoni. In questo volume unico potremo vedere l’inizio delle loro avventure narrate in computer grafica nell’omonima serie animata americana.

Perchè comprarlo? Perchè è uno di quei rari casi in cui un cartoon americano viene adattato a manga e vista la popolarità nel paese d’origine c’è la possibilità che interessi a qualcuno in Italia? Credo, eh.

Perché non comprarlo? Perché di manga generici ne è piena l’editoria, non serve importarli dagli Stati Uniti.

 

 

 

 

 

 

 

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AKAME GA KILL! – HINOWA GA CRUSH di Takahiro e Strelka
13x18, B., 208 pp., b/n e col. € 4,90

Hinowa ga Yuku cover

 

Trama: La lotta contro la nazione despotica di Tenrou sembra volgersi a favore della condottiera Hinowa, a guida dell’esercito Soukai, quando lo scontro contro la temibile Yomihime la lascia priva di vita. Passano gli anni e sua figlia Hinata decide di riprendere quanto iniziato dalla madre, prendendone il nome e ricostruendo l’armata che fu vicina alla vittoria per la conquista dell’isola di Wakoku. Ad aiutarla ci sono le giovani leve Tobari, Suzumaru e Hisame, così come una ragazza venuta da una terra lontana e vittima della maledizione scaturita dalla sua stessa spada, volenterosa di scoprirne una cura. Come dite? Si tratta di Akame? Nah, il suo viaggio è iniziato mille anni fa, non piò sicuramente essere lei…

Perché iniziarlo? Se il prequel non vi è bastato e volete assistere alle avventure di Akame anche dopo gli avvenimenti di “Akame ga Kill”, “Hinowa ga Crush” può soddisfare questo vostro desiderio.

Perché non iniziarlo? Rispetto alla serie principale, disegni (perlomeno nei primi capitoli), storia e personaggi risultano essere fin troppo blandi.

 

 

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MARRY GRAVE di Hidenori Yamajilogo png
11,5x17,5, b/n, con sovracc. € 7,00

Mari Glave cover

 

Trama: Quando un titolo è così chiaro nel riassumere la trama di un’opera bisogna approfittarne. Il “Marry” del titolo si riferisce allo scopo del viaggio del protagonista Riseman Sawyer, ovvero quello di far resuscitare l’amata moglie Rosalie; il “Grave”... beh, si riferisce alla sua condizione di non-morto. Infatti il buon Sawyer, tornato in vita proprio grazie alla moglie che viaggiò per il mondo per questo scopo, una volta rinato, decide di ricambiare il favore andando di villaggio in villaggio con in spalla la bara contenente il cadavere di Rosalie. La nuova (non)vita ha fornito a Sawyer non solo l’immortalità, ma anche capacità rigenerative da far invidia a Deadpool e Wolverine, una forza sovraumana e un potere magico invidiabile, tutte cose utili allo sterminio di mostri e demoni che stanno vandalizzando il mondo.

Perchè iniziarlo? Nella sua brevità, “Marry Grave” colpisce per la qualità dei disegni che ricorda quella del primo Oda e in parte quella di Fujita, rimanendo scorrevole dall’inizio alla fine.

Perchè non iniziarlo? Non si discosta troppo dagli archetipi da battle shōnen, quindi non aspettatevi originalità a palate.

 

 

 

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STAR COMICS

IO SONO SHINGO di Kazuo Umezulogo png
15x21, B, 368 pp, b/n e colore, con sovracc. € 15,00

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Trama: Chi da bambino non hai mai desiderato avere un robot? Quelli della mia generazione desideravano Emilio, il robottino giocattolo che all’epoca sembrava uscito da un film di fantascienza, quelli più vecchi avranno sicuramente ricordi legati alla coppia di fatto, C-3RPO\D-3BO e R2-D2 in “Star Wars”, senza tirare in ballo i robottoni come Mazinga o Gundam. Satoru, un bambino con la passione per la robotica, appena scopre che il padre ha il compito di maneggiare un nuovissimo robot da lavoro nella fabbrica dove lavora, sgattaiola fuori casa e corre a vederlo di nascosto. Ammirarlo non gli basta, e con l’aiuto dell’amica (o meglio, fidanzatina) Marin, decide di interagire con esso, inserendo diversi dati, tra cui quelli personali di entrambi. Il tempo passa e Marin si dovrà trasferire nel Regno Unito a causa del lavoro del padre, ma né Satoru né la ragazza accettano la cosa e, per trovare una soluzione al problema, si rivolgono al computer che propone…

Perché iniziarlo? L’approccio scelto per trattare il rapporto uomo-macchina è interessante, soprattutto prendendo in considerazione gli anni in cui quest’opera fu pubblicata.

Perché non iniziarlo? I disegni, nel caso degli esseri umani, sentono il peso degli anni.

 

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DYNIT

 

DEEP CLEAR di Miho Obama
15x21, B. con sovraccoperta, 136 pp., b/n € 12,90

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Trama: All’agenzia investigativa Office S guidata da Otoki e Yota (nomi in codice per questioni di sicurezza) sembra un giorno come u altro, perlomeno fino alla chiamata di un certo signor Sagami. Costui è accompagnato da una ragazza piuttosto vivace, un’attrice famosa che si chiama Sana Kurata. Sì, quella Sana (o Rossana per chi è cresciuto con l’anime di Italia 1) che, per potersi immedesimare nel suo prossimo ruolo, ovvero quello di investigatrice con poteri sovrannaturali, vorrebbe fare da spalla a uno degli investigatori dell’agenzia. La direttrice di quest’ultima accetta ma Sagami\Robbie, il manager di Sana, ha un’ulteriore richiesta: scoprire se Akito\Heric, il marito di Sana, abbia un’amante poiché ultimamente è fin troppo distante.

Perché comprarlo? Ambientato dopo gli avvenimenti de “Il Giocattolo dei Bambini” e di “Honey Bitter” (l’ultima opera di Miho Obama), “Deep Clear” riesce a dare dignità a un sottogenere come quello del crossover, solitamente limitato a entusiasmare i fan senza offrire nulla di nuovo.

Perché non comprarlo? Non conoscere i personaggi delle serie “incrociate” annulla l’effetto nostalgia e rende la storia meno impattante.

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VISIONE D’INFERNO di Hideshi Hino
16,5x24, B., 192 pp., b/n € 16,90

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Trama: Cosa succede quando uno dei più apprezzati maestri dell’horror racconta la propria vita? Semplice, si ottiene una miscela di sangue, scene disgustose e una velata critica sociale che cattura il lettore capitolo dopo capitolo, ipnotizzato dalle crudeltà della famiglia del protagonista: un pittore ossessionato così tanto dal sangue da usarlo per dipingere, una madre dalle tendenze omicide e due figli che non disdegnano il maltrattamento, ad essere generosi, di animali. Insomma, mai titolo fu più appropriato!

Perché comprarlo? Se cercate un manga che vi bersagli di immagini truculente e vi mostri dove può spingersi la crudeltà umana, lasciatevi catturare da questo manga.

Perché non comprarlo? La sensazione è che l’enfasi sia posta più sulle singole scene che non nella storia nel suo complesso.

 

 

 

 

 

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PINK di Kyoko Okazaki
16,5x24, B., 260 pp., b/n € 17,90

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Dall’autrice di Helter Skelter! Yumi lavora come impiegata di giorno, mentre di notte fa la squillo per arrotondare e poter così mantenere il suo animale domestico... un coccodrillo! La ragazza ha una matrigna insopportabile e una sorellina che invece adora. Un giorno conosce Haruo, un aspirante scrittore... Pubblicato nel 1989, anche in Pink la Okazaki critica aspramente la società giapponese, confermando di essere una delle autrici più mature e innovative della sua epoca. [da Anteprima 336]

 

 

 

 

 

 

 

 

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BELIEVERS di Naoki Yamamotologo png
16,5x24, B., 224 pp., b/n € 16,90

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Trama: La volontà di evadere da una società opprimente e priva di qualsivoglia umanità è un desiderio che accomuna generazioni e generazioni di persone, soprattutto se parliamo di quella giapponese, tristemente nota per i carichi di stress subìti da lavoratori e studenti. Non stupisce che possano nascere organizzazioni (o dovremmo dire “culti”) che promettono una nuova vita e una il superamento di quei problemi che vanno lasciati nel passato. È questo il caso dei tre protagonisti di “Believers” che, come suggerisce il titolo, sono dei nuovi “credenti” in una setta che punta a ripristinare la purezza dell’essere umano vivendo su un’isola deserta, supportati solo da chi è a capo dell’organizzazione. Elaborazione dei sogni, riti di avvicinamento spirituale, cancellazione del desiderio spirituale… quanto possono andare avanti queste persone in uno stile così “anormale”?

Perché iniziarlo? Perché “Believers” sa scavare a fondo dell’animo umano senza rinunciare a un pizzico di ironia. Non mancano poi rivelazioni su cosa c’è dietro la setta, spingendo quindi il lettore a scoprire la verità.

Perché non iniziarlo? Quest’opera non va letta distrattamente, tanto che è necessario sopportare l’ingente carico di dialoghi per poter viverne completamente l’esperienza.

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JPOP

HELL’S PARADISE – JIGOKURAKU di Yuji Kaku
12x16,9, B. con s.ta, 192 pp., b/n e col. € 5,90

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Trama: In più meno tutto il mondo il condannato a morte, prima dell’esecuzione, ha diritto ad un ultimo desiderio. Nel Giappone feudale di “Jigokuraku” invece c’è addirittura la possibilità di cancellare tutti i crimini passati e di ottenere la libertà. Tutto troppo bello, vero? La pensa così anche Gabimaru, detto “Il Vuoto” per la mancanza di qualsivoglia emozione durante gli scontri, che si ritrova imbarcato per un’isola misteriosa in compagnia della boia (boiessa?) personale Asagiri, appartenente al clan di esecutori (e non solo) Yamada Asaemon per ottenere l’elisir della vita eterna. Ovviamente Gabimaru non è l’unico condannato ad avere questa opportunità di riscatto, ma si ritrova in compagnia di altri pericolosi criminali e mostruose creature autoctone…

Perché iniziarlo? Il revival del fantasy feudale nipponico in ambito manga (“Demon Slayer”) e videoludico (“Sekiro” e “Nioh”) prosegue con un altro buonissimo esponente: azione, combattimenti, tecniche ninja e di spada, samurai… c’è un po’ di tutto e viene trattato anche in maniera piuttosto matura.

Perché non iniziarlo? Per un manga con queste premesse la prolissità di certi capitoli potrebbe scoraggiare il lettore più affamato di azione sopra le righe.

 

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IL CUORE DI THOMAS di Moto Hagiologo png
15x21, B. con s.ta, 464 pp., b/n € 15,00

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Trama: Una scuola di musica della Germania di inizio ventesimo secolo è sconvolta da una terribile tragedia: Thomas Werner, studente talentuoso e amato da tutti, è stato trovato morto subito dopo aver spedito una lettera al suo più caro amico Juli. Si è trattato di suicidio? Omicidio? Un incidente? Quel che interessa a Juli, però, è il contenuto della lettera, in cui Thomas gli dichiara il suo amore. Come se le cose non fossero abbastanza complicate, ecco apparire come nuovo studente Eric, un ragazzo piuttosto scontroso ma fin troppo simile, esteticamente, all’amato Thomas…

Perché comprarlo? Al di là del rispetto per una pioniera dei manga shoujo come Moto Hagio, “Il cuore di Thomas” è una lettura molto gradevole e interessante visti anche i temi trattati.

Perché non comprarlo? I disegni sentono il peso degli anni, ma soprattutto molto spesso riempiono le pagine tanto da inficiare la scorrevolezza della lettura.

 

 

 

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MOBILE SUIT CROSSBONE GUNDAM di Yoshiyuki Tomino e Yuichi Hasegawa

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Trama: C’è un’astronave di pirati, veramente scatenati con robottoni incredibili. Kinkedo è il capitano, di Gundam un veterano, il pirata più temibile. In questa nave di pirati, Tobia è capitato, per sconfiggere l’impero che la colonia di Giove colpì e in mezzo allo spazio nero e grigio sale questo grido: “Gundam! All’arrembaggio con un robot corsaro figo, forza! Vediamo di aiutare Berah e niente è più importante della giustizia ma, chissà come faran. Un solo grido: “Piloti di Gundam siamo noi, all’arrembaggio!”

Perché iniziarlo? Il fascino di una serie come “Gundam” è intramontabile, e se a questo aggiungiamo una leggera variazione sul tema, abbiamo un motivo in più per leggere quest’opera.

Perché non iniziarlo? A differenza del remake di “Getter Robot” o il prequel di “Astro Boy” usciti recentemente, “Mobile Suit Crossbone Gundam” non è fatto per il pubblico moderno e quindi preparatevi a disegni e stereotipi appartenenti a generazioni ormai passate.

 

 

 

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di Luca "Auron" Piscitelli

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